La Società dei Rockers Estinti

   Capitano, mio capitano
 

ritorno dal cuore /proposta indecente 1

eravamo quattro amici a bivigliano...beh, a dire la verità anche un bel po' di più di quattro, ma non ha stonato nemmeno la presenza di gino paoli. c'erano vasco, dylan, il sempre amato chieffo, c'era battisti e, ovviamente, mogol. de gregori e guccini, battiato e venditti e persino i gazosa. ma che ci facevano tutti insieme, a parlare di Dio?

io davvero non lo so, ma dietro questi avvenimenti si cela il sigillo di un miracolo. e non parlo solo del miracolo di un incontro che si rinnova; di quello hanno parlato molti degli altri amici che erano presenti in questi due giorni di proposta indecente. io sono egoista, voglio parlare di me, del conto in sospeso che avevo con la musica, del riscoprire come un talento, per quanto povero e arruffone, possa farsi strumento della grazia di Dio. non ci sono riuscito in più di un anno di blog, sono bastati quei due giorni. grazie a Dio e anche a tutti voi, amici blogger di bivigliano....!!!!

giorgetto2rock martedì, 15 gennaio 2008 | Permalink | commenti (26)
songs, life, friends, thanks, ventanni, voices
 

silly love songs?

ho sempre creduto che non ci siano canzoni oggettivamente "brutte". esistono sicuramente molte canzoni "stupide"; ma anche tante canzoni "vere" e perciò degne di essere ascoltate. quella che io chiamo stupidità non è però la mancata coincidenza con il "sentire comune", con l'opionione alla moda, col linguaggio alla moda. "parlami d'amore mariù" non è una frase di canzone meno degna di "sei la più bella del mondo" solo perchè ha  cinquanta o sessanta anni di differenza. tutte le canzoni parlano di sentimenti, e i sentimenti non sono una cosa stupida, e meno che meno "cattiva".  i sentimenti sono sempre un segno di qualcosa di più profondo che ci si manifesta. è il modo in cui ci si serve dei sentimenti a fare di una semplice canzone una enorme possibilità di vita. oppure il contrario.

ecco perchè trovo questa di Elisa una canzone molto toccante, oltre che enormemente descrittiva di ciò che anche per me ha significato la musica (con le ovvie differenze, si intende). io non so quale sia esattamente la conclusione che Elisa ha tratto, per sè e per la propria vita, da questa canzone che pare profondamente autobiografica. questo sole di cui parla potrebbe essere solo un'altro dei "buoni e vuoti sentimenti" di cui è impregnata quasi ogni produzione discografica attuale. oppure potrebbe davvero essere ciò che io spero e mi auguro per lei. così come spero e mi auguro per ogni uomo, e soprattutto per ogni adolescente simile alla protagonista della prima parte di questa canzone che, come i miei figli ora,  è in quella parte di vita piena di domande che non la abbondoneranno mai.

Vorrei solo dire a lei, a miei figli, a chiunque, che "il sole che sorge" non è una illusione che attendiamo inutilmente, non è solo un naturalistico sentimento verso qualcosa di etereo e sognante che scalda un pochino l'inizio della nostra giornata. non è "qualcosa che non c'è". è invece qualcosa che arriverà tra pochi giorni. una speranza vera, sperimentabile, un uomo in carne e sangue. si chiama Natale. si chiama Cristo.

Qualcosa che non c'è

Tutto questo tempo a chiedermi cos'è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi se vado veramente bene
Così Come sono Così
Così un giorno ho scritto sul quaderno
Io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo dopo quando mi bastava
Fare un salto per raggiungere la felicità
E la verità è
Ho aspettato a lungo Qualcosa che non c'è
Invece di guardare il sole sorgere
Questo è sempre stato un modo per fermare il tempo
E la velocità I passi svelti della gente
La disattenzione Le parole dette Senza umiltà
Senza cuore così Solo per far rumore
Ho aspettato a lungo Qualcosa che non c'è
Invece di guardare Il sole sorgere
E miracolosamente non Ho smesso di sognare
E miracolosamente Non riesco a non sperare
E se c'è un segreto E' fare tutto come
Se vedessi solo il sole
Un segreto è fare tutto Come se
Fare tutto Come se
Vedessi solo il sole Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
E non Qualcosa che non c'è

giorgetto2rock venerdì, 07 dicembre 2007 | Permalink | commenti (31)
songs, life, ventanni, voices
 

arte

ammetto che non ricordavo affatto dove si trovasse questo dipinto. perciò trovarmelo di fronte, in maniera ovviamente non prevista, al Museè d'Orsay, è stata una gioia enorme, per il cuore ancora prima che per gli occhi. ho cercato di spiegare ai miei figli la bellezza che trovo in questo quadro, ma non è che ci abbiano capito molto, forse perchè non sono i pennelli lo strumento che prediligo.

ma la mia commozione, sì, quella l'hanno capita. e forse è la cosa più importante che c'era per loro da capire, quel giorno.

 

Les disciples Pierre et Jean courant au sépulcre le matin de la Résurrection - Eugène burnand - 1898

giorgetto2rock mercoledì, 19 settembre 2007 | Permalink | commenti (11)
life, friends, thanks, ventanni
 

addio

oggi sono solo molto triste. domani, forse, grazie agli amici e alle tue canzoni, vedrai, starò meglio, e sarò felice e sereno, pensando che tu ora lo sei davvero, felice e sereno nella casa del Padre. ma oggi no, non ce la faccio. ti ringrazio per tutto il bene che mi hai fatto conoscere, per tutto il bello che da te è venuto anche per me.

grazie, claudio

giorgetto2rock lunedì, 20 agosto 2007 | Permalink | commenti (7)
friends, thanks, ventanni, voices
 

consigli per gli amici

a rimini ci saranno anche quest'anno un sacco di appuntamenti interessanti. ma, se parliamo di divertirsi alla grande con bella musica e grandi musicisti, allora non perdetevi La Signora Stracciona.

giorgetto2rock lunedì, 13 agosto 2007 | Permalink | commenti (3)
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