
... e buona anche di più !!!!!! sarà pure la solita ripetitiva attrazione turistica, il consueto luogo comune ....
molto bene !!!!! voglio passare le mie vacanze in tutti i luoghi più comuni del mondo !!!!!!!!!!!!

i desideri son fatti per farci muovere. e se c'è un desiderio allora vuol dire c'è anche il modo di realizzarlo. non "a tutti i costi", ma piuttosto a costo della nostra possibilità di imparare a vivere.
un po' come l'acqua, no? se ho sete, vuol dire che l'acqua esiste! sì, lo so che la metafora sarebbe un po' più elevata di così, ma non è male cominciare dal basso.dalle gambe, precisamente, e dalla sella, persino.
e allora, siccome lo si desidera da sempre, oggi noi si comincia a programmare QUESTO. per sè, per altri, per chi ci crede.



@foto marco guizzardi

Un musical, uno spettacolo di musica, melodia e ballo che rappresenta, seppure con una piccola selezione dei cento canti originali, l'opera più importante della Letteratura. Dante, "nel mezzo della selva oscura", è la metafora del grido di ogni uomo, del dolore, dell'inferno della propria vita. Ma il richiamo della voce soavissima e rappacificante di Beatrice, dell'amore umano, lo spinge a seguire il maestro Virgilio nel viaggio, nel racconto della umana avventura, alla ricerca di questo amore.
Ci si può commuovere fino alle lacrime ascoltando il Canto dell'Inferno che narra l'amore di Paolo e Francesca. la commozione non è certo minore se questo è accompagnato, in una struggente melodia, da una splendida voce e da versi che, seppure con minore intensità poetica rispetto a quelli originali, rendono più accessibile a noi "moderni" la storia eterna della passione amorosa. Musica e poesia sono facce diverse, seppure parziali e incomplete della stessa ricerca dell' "Amore che move il sole" e anche se possono convinvere in splendida armonia, neanche insieme possono colmare lo spazio che ci separa dall' Amore che esse raccontano.
Ecco perchè, esaurita la commozione di fronte alle anime senza speranza dell' Inferno (nel musical oltre a Paolo e francesca sono stati scelti Pier delle Vigne, Ulisse e il conte Ugolino), il viaggio della Commedia Divina prosegue verso il Purgatorio dove il senso della flebile seppur viva speranza viene raccontato dal desiderio, struggente anelito verso il Cielo, di Pia dei Tolomei che chiede a Dante di essere ricordata, quando lui tornerà alla luce. Il limite umano, pure a volte altissimo e per molti assolutamente irrangiungibile, è meravigliosamente rappresentato nel Canto in cui Guido e Arnault narrano del fuoco dei poeti e degli artisti.
Beatrice, o meglio la sua armoniosa voce, compare spesso nel ricordo di Dante, come una sorta di faro, di richiamo e di incoraggiamento. Ma anche quando finalmente giunto al Paradiso, Dante incontra Beatrice, questo non è il compimento del viaggio. Beatrice, prendendolo per mano, lo conduce più in alto, fino a superare l'amore umano e a raggiungere la fonte stessa dell'Amore.
Infine è nella Preghiera alla Vergine, di speranza fontana vivace, cantata a più voci dai protagonisti, che trova un senso l'intero viaggio: nel termine fisso d'etterno consiglio rappresentato da Maria. Per la Sua intercessione Dante compie il destino riservato ad ogni uomo, la fine di ogni desiderio, perchè ogni desiderio umano è superato dalla Luce eterna, dall' Amor che move il sole e le stelle.
Uno spettacolo sontuoso, musiche molto saggiamente costruite sull'atmosfera caratteristica suscitata da ogni canto, scelte singolarmente distinte ma omogenee nel loro svolgimento, che va ad esempio dalle arie da solista dell'Inferno ai cori polifonici del Paradiso. Una grazia averlo potuto vedere ed ascoltare. E per giunta in un'ottima Compagnia di amici.
Raccomandabile a tutti. Specie la Compagnia (e non parlo degli attori....).
mi piace un sacco 1973, il singolo di james blunt che sta girando da un po'. sarà per quell'inusuale figura ossessiva di basso che accompagna le strofe, e un po' anche per la sua voce, piuttosto caratteristica anche se non fra le mie preferite.
nel frattempo ho incontrato questo. bella acconciatura, vero? su taluni umani ne ho viste di assai peggiori.
