le insegne sfavillanti dei locali promettono glamour e avventure, ma le povere anime accalcate fuori, in fila quasi ordinata, sanno che le promesse non saranno rispettate.
eppure se ne stanno lì, come ogni sabato sera, ad aspettare il proprio turno per entrare. il volume della musica è ancora relativamente basso, ma già trasuda dai muri bianchi fino all'esterno, fino sulla strada rumorosa di motori e di vociame.
la lunga teoria di auto si snoda quasi interminabile sulla strada, a passo d'uomo. ogni tanto qualcuna accosta e rovescia fuori gruppetti di facce già stanche, luccicanti di lustrini e tecnologici make-up, mentre il malcapitato conducente va a cercare, chilometri lontano, un approdo per l'auto. il sabato sera richiede impegno e allenamento, sarà per questo che si risparmia pure sui tessuti, e le gonne diventan così corte che sembrano piccole persino come sciarpe....
ecco, l'ennesima auto sta accostando sulla destra, destrerio grigio pronto a scaricare qualcuno dei suoi cavalieri. la solita scena sempre uguale, il solito rito di un sabato come un altro....
ma.......ops..............avresti dovuto vedere le facce stralunate di chi ti ha visto scendere!! avresti dovuto vedere gli sguardi increduli di chi ha fermato l'auto per farti attraversare la strada e raggiungere l'albergo!!!!! e forse conosci la sorpresa, magari di uno solo curioso fra i tanti abituati ormai a tutto, che, sorridendo, si è chiesto: "ma che ci fa qui una suora?"
mentre qui sotto noi si ricorre a George Grey e all'Antologia di Spoon River per interrogarci sulla ricerca del senso della vita, da un'altra parte del mondo radio tirana trasmette musiche balcaniche.... e radio deejay trasmette canzoni che il senso della vita te lo propongono già bello e confezionato. ma un senso così, chi lo desidererebbe davvero? ammesso che il senso della vita sia stare bene e non farsi male (propongo la reincarnazione in un blocco di marmo di carrara, sei bello, stai bene e non ti fai male...) io questo senso lo voglio oggi; perchè dovrei aspettare domani? o forse il fatto è che un senso come questo oggi farebbe schifo, meglio rimandarlo a domani....
Raffaella De Stefano - Domani
Resta qui con me
ora che la luce se ne va
ora che che non so come sarà
domani
resta qui con me
prima che la vita voli via
prima di confondersi ancora
le mani
e finalmente non mi chiedo
se sarò bella abbastanza
se dovrò dare un nome a tutto
o se dovrò aspettare
DOMANI
IO VOGLIO STARE BENE
DOMANI
NON VOGLIO FARMI MALE DOMANI... DOMANI
resta qui con me
porta la mia mente via da qui
via da questo vuoto insopportabile
rimani
e finalmente non ti chiedo
di essere quello che voglio
perché ogni strada ha già il suo nome
e niente può aspettare
DOMANI
IO VOGLIO STARE BENE
DOMANI
NON VOGLIO FARMI MALE
SI PUO DIMENTICARE DOMANI... DOMANI
resta qui con me
lscia il tuo profumo su di me
forse questa notte tornerà
DOMANI
IO VOGLIO STARE BENE
DOMANI
NON VOGLIO FARMI MALE
SI PUO DIMENTICARE DOMANI... DOMANI
"Dio, nella sua perfezione, ha creato il concetto di libertà. La libertà, però, non rappresenta un arbitrio, ma implica la responsabilità. Ognuno può scegliere tra bene e male, e Dio non lancia anatemi. Alla fine giudicherà nella sua infinita misericordia, e sarà giudice sì severo ma buono. La salvezza è alla portata di tutti. Molti si chiedono, ed è spesso causa di crisi della fede: come è possibile la presenza del male nel mondo? Le sofferenze servono a forgiare e fortificare la nostra fede. Oserei dire che certe volte il male è necessario. Del resto, il diavolo nel deserto ha tentato Gesù, che seppe resistere dandoci un altro grandissimo esempio di fortezza davanti alle tentazioni."
chi mai, oggi, ha il coraggio di dire (o ripetere, perchè nulla di questo messaggio è "nuovo", ma tutto è invece fortissimamente "trasgressivo"!!!!) parole come queste? E chi, nella stessa intervista, attualissima, memorabile per il suo contenuto e per la personalità dell'intervistato, ha il coraggio di affermare che l'aborto è un delitto, smentendo tutti gli assassini travestiti da perbenisti che imperversano in questi giorni dopo la moratoria sulla pena di morte (e quella ben più importante richiesta sull'aborto)?
giuro, faticavo anch'io a crederci, eppure quest'uomo è Lucio Dalla.
mi piace un sacco 1973, il singolo di james blunt che sta girando da un po'. sarà per quell'inusuale figura ossessiva di basso che accompagna le strofe, e un po' anche per la sua voce, piuttosto caratteristica anche se non fra le mie preferite.
nel frattempo ho incontrato questo. bella acconciatura, vero? su taluni umani ne ho viste di assai peggiori.

|
|