qualche giorno fa, sintonizzato su vivaradio2, il programma di fiorello , mi è capitato di ascoltare gli ormai mitologici jalisse (....) mentre riproponevano il loro grande (e per fortuna unico...) successo "fiumi di parole" con il quale secoli fa hanno persino vinto sanremo.
ora, essendo ormai assodato che persino il peggiore dei jalisse (e fortunatamente sono solo due) è comunque di gran lunga preferibile a uno qualunque dei giovanòcaparètristicchi falsi, pallosi e moralisti che imperversano sulle radio ad ogni ora, mi rimane comunque, oggi, lo stesso dubbio che mi assillò all'epoca in cui i jalisse vinsero sanremo:
a) fra le attività a cui dedicarmi per diletto, invece che la musica avrei dovuto preferire decisamente altro, tipo "entomologia dei macachi birmani", magari con una tesi specifica su "banane e lamponi, ovvero la coscienza della fenomenologia dell'essere nel macaco birmano"
b) i jalisse sono i proprietari del teatro ariston
mentre qui sotto noi si ricorre a George Grey e all'Antologia di Spoon River per interrogarci sulla ricerca del senso della vita, da un'altra parte del mondo radio tirana trasmette musiche balcaniche.... e radio deejay trasmette canzoni che il senso della vita te lo propongono già bello e confezionato. ma un senso così, chi lo desidererebbe davvero? ammesso che il senso della vita sia stare bene e non farsi male (propongo la reincarnazione in un blocco di marmo di carrara, sei bello, stai bene e non ti fai male...) io questo senso lo voglio oggi; perchè dovrei aspettare domani? o forse il fatto è che un senso come questo oggi farebbe schifo, meglio rimandarlo a domani....
Raffaella De Stefano - Domani
Resta qui con me
ora che la luce se ne va
ora che che non so come sarà
domani
resta qui con me
prima che la vita voli via
prima di confondersi ancora
le mani
e finalmente non mi chiedo
se sarò bella abbastanza
se dovrò dare un nome a tutto
o se dovrò aspettare
DOMANI
IO VOGLIO STARE BENE
DOMANI
NON VOGLIO FARMI MALE DOMANI... DOMANI
resta qui con me
porta la mia mente via da qui
via da questo vuoto insopportabile
rimani
e finalmente non ti chiedo
di essere quello che voglio
perché ogni strada ha già il suo nome
e niente può aspettare
DOMANI
IO VOGLIO STARE BENE
DOMANI
NON VOGLIO FARMI MALE
SI PUO DIMENTICARE DOMANI... DOMANI
resta qui con me
lscia il tuo profumo su di me
forse questa notte tornerà
DOMANI
IO VOGLIO STARE BENE
DOMANI
NON VOGLIO FARMI MALE
SI PUO DIMENTICARE DOMANI... DOMANI
ho capito il trucco!! la questione non è "cosa" dici ma "come" lo dici. upidate mi si suggerisce giustamente che la modalità politicamente corretta di fare satira a sinistra non è neanche il "come" ma piuttosto il "nome": infatti dire che ualter è un buono a nulla è volgare ed offensivo mentre fare satira sul tumore della oriana fallaci è ironico ed intelligente.
ecco una frase di Chesterton, che ho trovato citata nello splendido blog di Claudio
“Uomini che cominciano a combattere la Chiesa per amore della libertà e dell’umanità, finiscono per combattere anche la libertà e l’umanità pur di combattere la Chiesa”
un senatore dell'Udeur decide di votare la fiducia a Prodi. poi piange e sviene, povera testa di cazzo. adesso, conoscendo i metodi dei comunisti che stanno al governo, la domanda è: gli avranno promesso dei soldi o gli avranno promesso un incontro con qualche giudice loro compagno di merende?
questi sono quelli da cui abbiamo dovuto sentire, fino all'altro ieri, lezioni di moralismo. belle facce di melma!

ecco qui un gruppo di gente che aveva promesso la felicità. il fatto che abbiano fallito in tutto non solo li rende più antipatici: rende anche più urgente la domanda "come cazzo si fa a votare un manipolo di ubriachi?". il giorno dopo essere stato eletto uno di loro disse perfino che Fidel Castro era un grande leader. uno di loro in due anni non ha fatto altro che leccarsi i baffi e girare il mondo a fare la bella vita a spese nostre; non sapendo che cazzo fare tutto il giorno e per rilanciare l'idea del maschio italiano ha perfino finto di avere un flirt con una delle donne più brutte del pianeta. alcuni di questi si sono scelti degli assassini come collaboratori; gente che ha ammazzato e mai rinnegato, che ha insultato e vilipeso l'idea stessa dello stato, oltre che tolto la vita ai suoi servitori, ma che è stata premiata senza mai pagare nè moralmente nè in solido. altri si spacciano per cattolici; lasciamo perdere, per fortuna per costoro c'è Dio al quale non potranno raccontare tutte le balle che hanno raccontato ai pirla che li hanno votati (e che sono poi quelli del "Cristo sì, ma la Chiesa deve essere come la voglio io"; "Cristo sì, ma solo quando cazzo mi pare a me"...). uno di questi, non presente nella foto, ci ha messo le mani in tasca urlando "bamboccioni" e poi gira il mondo a vantarsi di avere risanato i conti. di quella con la faccia da ministra e le competenza di una cameriera si ricordano due provvedimenti essenziali: l'assegnazione di due scudetti calcistici in cambio del sostegno alla campagna elettorale da parte di uno che lo sport non sa neanche dove stia di casa (però fa il petroliere e il conflitto di interessi esiste solo per gli altri...), e l'assegnazione di contributi a pioggia a qualsiasi tipo di porcata cinematografica, con la sola condizione che il regista abbia, almeno una volta in vita sua, detto pubblicamente "berlusconi è indegno". e, tanto per gradire, c'è anche quello che, di fronte allo scempio della monnezza di napoli, della sua città, ha ancora il coraggio di proferire parola invece che scomparire sommerso dalla vergogna. ecco, è la vergogna e non certo la felicità l'unica cosa seria che questi cialtroni ci hanno portato. non hanno fatto una sola riforma degna di essere chiamata tale; l'unico esercizio nel quale si sono cimentati è distruggere sistematicamente, spesso per puro odio ideologico, ogni singola riforma fatta dal governo precedente. l'italia, grazie a questo manipolo di ubriachi, ha fatto un salto indietro di quarant'anni esatti. oggi, esattamente come allora, i servitori dello stato vengono processati e gli assassini fanno la bella vita. costoro hanno preso per il culo milioni di italiani sulla questione morale, mentre la questione irrisolta dell'italia rimane quella dei giudici. proprio i giudici, che indagano su tutti meno che su costoro, se non per farne fuori qualcuno diventato scomodo, come ai tempi in cui i loro fratelli maggiori governavano nei paradisi comunisti. chissà perchè? chissà che fine hanno fatto le intercettazioni, chissà in quali posti di riguardo potremmo trovare i figli, i nipoti, i fratelli, le amanti di costoro?
non se ne andranno neanche stavolta, troppa merda hanno spalato attorno a sè perchè riusciamo a liberarcene. ma, intanto, è già piacevole sapere che un po' se la fanno sotto.
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