La Società dei Rockers Estinti

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bacheca

il corso "Lo Zen e L' Arte dell'Autodifesa ad Oltranza" è rimandato a data da destinarsi. il docente si è preso un anno sabatico in un grande faro costiero; siete pregati di non importunare, specie ora che quest'ultimo è stato scosso da una recente e improvvisa mareggiata. ci scusiamo per il disagio. la nuova data sarà affissa in bacheca appena disponibile.

giorgetto2rock giovedì, 08 gennaio 2009 | Permalink | commenti
life, friends, experience, transgression
 

citazioni

per me il nuovo anno comincia con un pezzo famosissimo. rita pavone in una cover di pete seeger. quello che pochi sanno è che il testo è una libera, liberissima interpretazione del Miguel Manara di Milosz....

 

giorgetto2rock venerdì, 02 gennaio 2009 | Permalink | commenti (3)
songs, life, friends, experience, thanks, it is a shame
 

so quello che dico

qualcuno si ostina ad essere scettico e a dubitare di ciò che dico. ma io so quello che dico (quasi sempre) e se vi dico che in paradiso nevica alla grande vuol dire che in paradiso nevica alla grande. non vi aggiorno invece sulla musica che costì si ascolta....

heaven in earth


giorgetto2rock martedì, 16 dicembre 2008 | Permalink | commenti (5)
life, friends, experience, thanks
 

casper

oggi ri-guardavo Casper insieme a mia figlia. nella scena in cui la ragazza e il fantasma stringono amicizia, una domanda all'altro: "puoi farmi del male? no. e io, posso farti del male? no". poco dopo leggevo un post di Vanwitch" che mi ha richiamato quello scambio di frasi del film. perchè? non so bene neanche io, ma forse ha a che fare col fatto che è ovviamente impossibile mantenere promesse del genere, nella vita reale. ma per fortuna non finisce qui, come se fosse una sfiga senza speranza. nella vita reale succede qualcosa di più, qualcosa di meglio. è quello che suggerisce Vanwitch: "ci sono modi di essere che fanno crescere le cose più di ogni teoria più di ogni ragionamento più di ogni progetto". nonostante il male che si vorrebbe non fare, nonostante quello che si vorrebbe non ricevere.

fronde

un imprevisto è la sola speranza. "nonostante" sia una stoltezza dirselo

 

giorgetto2rock lunedì, 08 dicembre 2008 | Permalink | commenti (8)
life, friends, experience, thanks
 

es schneit hier in Meran

mi piace la neve. così come quell'altra cosa che adesso mi sfugge, la neve è una delle prove inoppugnabili non appena dell'esistenza di Dio, ma soprattutto della Sua infinità bontà. la neve ha in sè qualcosa di misterioso e puro, una mistura di complessità e perfezione che si manifesta nella semplicità e nella bellezza. quando arriva copiosa si stende sopra al mondo, sopra alle cose belle e sopra alle brutture e, per il tempo che il freddo la mantiene integra, le nasconde tutte, le mette in secondo piano. non è un'illusione. la neve è vera, così come quell'altra cosa che adesso mi sfugge. è anche troppo vera, a volte, e può far danni. altro che illusione. tu sai che sotto quello splendido manto c'è ancora l'oro e la merda che c'erano prima. sai che la neve se ne andrà e che tutto ritornerà come prima. come prima? no, non come prima, perchè la neve, così come quell'altra cosa che adesso mi sfugge, è una promessa di felicità. è una realtà data per sperimentare la bellezza del paradiso. non di quello che ci attende domani, ma di quello che viviamo ora. la neve, così come la gnocca (ecco, ce l'avevo sulla punta della lingua...) è una pienezza di vita, una gioia per il cuore, per vivere il centuplo quaggiù. e quando avessi a dipartirmene, mi si faccia la premura di corredare il mio sarcofago con sci e indumenti pesanti: pare che in paradiso (dove modestamente arriverò senza alcun dubbio) si trombi in continuazione mentre fuori nevica oltre misura.

frondefronde ?

ancora mi commuoveancora mi commuove ?

 c'è un incendio...c'è un incendio ?

  trentasette barratotrentasette barrato ?

 ehm, scusate il disturbo... ho un messaggio per la luce dei miei occhi, faro di saggezza ai bordi di questo oceano di sciocchezze: "spiacente, io so già suonare la batteria. e ti pareva?..."

 

giorgetto2rock venerdì, 05 dicembre 2008 | Permalink | commenti (23)
life, experience, thanks, travelling rock
 

please remember

quali possono essere i punti di contatto fra un polpettone simil-romantico ed una delle vette più alte delle arti dell'uomo di ogni tempo? e cosa possono avere entrambe in comune con harry potter? sono molto restìo a credere alle coincidenze con cui le tre cose mi si sono presentate alla memoria in questi giorni, e molto più propenso a pensare di averle create, le coincidenze, assecondando la mia ragione mentre desidera e chiede il senso di una assenza che senso non ha.

ti prego ricorda
ti prego ricorda
ero li per te
e tu eri li per me
ti prego ricorda


<


una richiesta, una preghiera comune, quasi banale, forse anche senza speranza, perchè riposta, nel caso di questo polpettone, in una storia d'amore ormai esaurita. ma è una richiesta che sembra attraversare imperturbata i secoli e le generazioni. forse non è la stessa domanda, ma percorre quasi inalterata lo spazio misurabile di centinaia di anni e quello siderale del genio che in questa forma l'ha tramandata a noi attraverso le parole di una donna: il desiderio di essere amata, di essere ricordata, di essere pensata.



e harry potter?
la colpa ovviamente è tutta dell'aliena e del suo cappello muto: manco a farlo apposta mi ha assegnato ai serpeverde. e allora come potrei non immedesimarmi in una delle frasi più belle dell'intera saga di harry potter, pronunciata proprio da un serpeverde? anzi, nemmeno una frase, ma una sola parola, pronunciata da severus piton, verso la fine del settimo libro.
non so più quanto possa essere importante per il destinatario, ma è un messaggio.
ti ricordo. "always". per sempre.

giorgetto2rock lunedì, 27 ottobre 2008 | Permalink | commenti (9)
songs, life, friends, experience, thanks
 

sono sempre due

un padre e una madre. una famiglia dove crescere. anche quando non c'è, o non ci sono loro, resta il luogo dove Dio ci ha voluto creare e di cui fare memoria per imparare a conoscere la strada per diventare uomini.




dedicata a mia madre


giorgetto2rock domenica, 26 ottobre 2008 | Permalink | commenti (10)
life, experience, thanks, voices, ssre
 

abbi fiducia

avevo coinvolto un amico ritrovato per preparare una lista di canzoni da cantare o fare ascoltare a bivigliano.
l'amico per fortuna l'ho ritrovato subito, mentre la lista ovviamente l'ho ritrovata una settimana dopo il necessario..... fra le canzoni suggerite c'era questa.
lasciamo stare gli espliciti riferimenti alla "leva del '68", gente che ha da tanto tempo appeso gli ideali a "qualche tipo di muro", etcetera etcetera. lasciamo anche da parte la citazione finale di una delle più belle e stranamente meno conosciute canzoni di battisti (vento nel vento, che fra le altre cose dice "io e te, stesso desiderio di morire e poi rivivere......!!!!).
quello che mi ha sempre colpito, di questa canzone, è l'allenatore.
un padre, un fratello, un amico, qualcuno che ha fiducia in te, che vede quello che tu non riesci a vedere di te stesso, che riconosce il talento e la determinazione, e ti stimola, ti incoraggia, ti provoca, ti aiuta.
ti libera. e ti e-duca, cioè ti porta "fuori" da quello che sei perchè tu diventi ciò per cui sei stato fatto
"nino non avere paura
di sbagliare un calcio di rigore
non è da questi particolari
che si giudica un giocatore...
....l'allenatore sembrava contento
e allora mise il cuore dentro alle scarpe
e corse più veloce del vento
...il ragazzo si farà,
anche se ha le spalle strette..."




dedicata a mio padre

giorgetto2rock giovedì, 23 ottobre 2008 | Permalink | commenti (11)
songs, life, friends, experience, thanks, voices
 

ti hanno inventato il mare

il mio post su bivigliano, cioè quello che potrebbe essere un resoconto di due giorni di pura grazia, non è in realtà un resoconto. forse è più un racconto, attraverso canzoni. eccole

a parte qualche perplessità sul fatto che "anche il dolore poi ti apparirà meraviglioso", concordo con tutto il resto della canzone di modugno! se qualcuno ha qualche dubbio si tenga libero per il prossimo "torneo tre maghi"



ma a costo di mangiarmi un post (quello che avrei potuto fare tenendole separate, voglio attirare l'attenzione su un'altra canzone. il suo titolo è "nothingman", uomo da niente, nullità. e così si capisce perchè voglio tenerla unita insieme a modugno, anche se il paragone farebbe rabbrividire anche il più scafato dei musicologi. per fortuna io musicologo non sono, e quindi mi permetto ogni follia, tanto poi questa è casa mia.

sono molto legato a questa canzone, e a questo testo in particolare, non meno che a quello di modugno. chiedo agli amci che passano di qui di leggerlo ascoltando la canzone, e la fatica di rifletterci un po'.




Una volta divisi
nulla è rimasto da perdere
Ci sono parole che una volta dette,
non possono essere rimangiate
Lui cammina per i fatti suoi
con pensieri che non lo sorreggono
Il futuro incombe
Mentre nel passato era lento e stanco
Colpito da un lampo improvviso, maledisse il giorno che si lasciò andare
Uomo da niente, uomo da niente
Non è forse già qualcosa?
Uomo da niente
Una volta lei credeva
in ogni cosa lui avesse da dirle
Un giorno divenne inflessibile,
prese un' altra strada
Sguardi vuoti
Da ogni angolo di una cella condivisa
Uno fugge
un altro rimane nel bene
Ma chi dimentica,
sarà destinato a ricordare
Uomo da niente, uomo da niente
Non è già qualcosa?
Uomo da niente

nulla qui è casuale, meno che meno queste canzoni. le dedico, per motivi i più diversi, a S, G e F. e soprattutto le dedico a una straniera che mi ha fatto capire perchè esserci.

giorgetto2rock lunedì, 20 ottobre 2008 | Permalink | commenti (15)
songs, life, friends, experience, thanks, voices
 

the ring

that's the ring on my finger
you see, the one with your name

you know why it was filed
now you know why it's back again on my finger

it's Love, nothing but Love




giorgetto2rock giovedì, 16 ottobre 2008 | Permalink | commenti (4)
songs, life, experience
 

music is my life

c'è una bellezza che non riesco proprio ad esprimere, di cui so per certo l'origine e la destinazione, ma di cui non sono in grado di raccontare lo svolgersi. c'è una armonia che va ben oltre quella osservante delle regole meccaniche dell'udito, una dolcezza che supera la suggestione della successione delle note.
c'è una forza più grande della più determinata delle volontà: è quella dirompente propagata dal genio e dal talento di musicisti e compositori, dalla meraviglia del suono, dalla possibilità di usare un linguaggio che non si accontenta solo di "raccontare", ma assai di più di evocare, di suscitare dentro di me, e dentro chiunque abbia cuore per fermarsi ad ascoltare, una nostalgia profonda, ma serena, un senso di incompiuto che può compiersi, una speranza.
la speranza che ogni caduta, ogni errore, ogni peccato siano compresi, accolti, abbracciati. perchè c'è una sola cosa alla fonte di questa delizia, e fosse anche l'unica che ci unisce, rimane sempre più grande del più grande dei nostri errori.
per questo, e per niente altro, vale la pena vivere, amare, suonare, scrivere, scriversi, conoscere, conoscersi, dimenticare, dimenticarsi, fare del male, allontanarsi, perdonare, perdonarsi.



giorgetto2rock martedì, 14 ottobre 2008 | Permalink | commenti (7)
life, experience, thanks
 

cose preziose

ho sempre sentito dire che le cose preziose stanno altrove.
a scuola, che la vera sfida era l'università; all'università, che sarebbe stato il lavoro; al lavoro, che sarebbe stato diventare più grandi e più ricchi; e aspettare di fidanzarti, e aspettare di sposarti, e aspettare di avere dei figli, e....
le cose preziose sembrano essere sempre quelle che non hai. e così il desiderio, vivo e puro, che agita il cuore di ciascuno di noi, diventa rimpianto e insoddisfazione.
a meno che....
a meno che non ci si accorga che le cose preziose sono quelle che uno sta vivendo, la vita che ha davanti agli occhi; solo che aspettando di viverne un'altra, magari virtuale come queste nostre vite da blogger, quella vera rischia di andare sciupata
c'è una canzone che a me è sempre piaciuta moltissimo per la sua atmosfera da anni '80, pur essendo recente. mi attraeva qualcosa che però non riuscivo a mettere bene a fuoco, a cominciare dal titolo.
fino a che non ho letto bene il testo, che qui riporto tradotto (spero bene...); ho finalmente capito che cosa mi attirava: quella speranza concreta, quell'affidare le cose preziose, la propria fragilità, a qualcun Altro.
ed è sorprendente che certe intuizioni arrivino da personaggi che, apparentemente, non sembrano ispirati questo tipo di sensibilità

dedicata a due amici che si sposeranno prestissimo, e ad altri due che si sposeranno in un futuro non molto lontano. perchè anche la loro fragilità possa essere affidata a Dio, che ne faccia gioia.
dedicata un po' anche a me, che in quanto a rovinare cose preziose, non me la cavo male...


Le cose preziose e fragili
Hanno bisogno di mani speciali
Dio mio cosa ti abbiamo fatto
Abbiamo sempre provato a dividere
la più tenera delle attenzioni
Ora guarda cosa ti abbiamo portato ad affrontare
Le cose si danneggiano
Le cose si rompono
Io credevo che noi saremmo riusciti a controllarle
Ma le parole non dette
Ci hanno lasciati cosi fragili
c'era rimasto così poco da dare
Gli angeli con le ali d'argento
Non dovrebbero conoscere la sofferenza
Io vorrei poter allontanare il dolore da te
Se Dio ha un piano per noi
che solo lui può capire
Io spero che lui guardi attraverso i tuoi occhi
Le cose si danneggiano
Le cose si rompono
Io credevo che noi saremo riusciti a controllarle
Ma le parole non dette
Ci hanno lasciati cosi fragili
c'era rimasto così poco da dare
Io prego affinchè tu possa imparare ad avere fiducia
Abbi fede in noi due
E tieni una stanza per noi due nel tuo cuore
Le cose si danneggiano
Le cose si rompono
Io credevo che noi saremo riusciti a controllarle
Ma le parole non dette
Ci hanno lasciati cosi fragili


giorgetto2rock martedì, 07 ottobre 2008 | Permalink | commenti (7)
songs, friends, experience, thanks, voices
 

guerrieri di carta...

in un cesso pubblico tedesco la carta non manca MAI !!!!!
...magari è vetrata, ma c'è. sempre.


giorgetto2rock giovedì, 02 ottobre 2008 | Permalink | commenti (4)
life, experience, transgression