Ci sono suoni che ti affascinano appena li senti, ti toccano in profondità, in una parte del tuo cuore che neanche tu conosci tanto bene. Per me, il maestoso organo a canne della cattedrale, capace di farsi piccolo piccolo, come il flautino di tua figlia, per poi avvolgerti di gloria con i suoi “ripieni”. Come nel finale della “Toccata e Fuga”, che ti fa venire le lacrime insieme di gioia, vergogna, commozione: gioia per il grande dono che ti viene fatto, per la grandezza di cui l'uomo è capace, vergogna per l'indegnità tua nei confronti di quel dono, per le bassezze di cui tu sei capace, commozione che parte dal cuore e lo stringe come quando da bambino avevi fatto una marachella e venivi scoperto ma anche come quando l'amore della tua vita ti ha detto sì. E gli occhi si gonfiano, la gola ti duole.
Ci sono suoni che sono come voci. Voci di un'altro mondo, di un'altra terra, che chiamano, in-vocano, chiedono la tua attenzione. A volte è un Hammond ed i suoi accordi fanno da sfondo al canto, un canto che ti racconta storie di fiumi che nascono, attraversano paesi ed arrivano al mare e che poi lascia soli gli strumenti a seguire il corso del fiume dalla timidezza della sorgente alla maestosità della foce.
E quando il suono ti ha catturato, ti rendi conto che ti sta parlando. Il suono è bello, ma non è solo quello...ti sta parlando, e ti parla di Bellezza. Ed il fascino della sua voce viene in gran parte dal fascino di ciò di cui ti parla. Te ne rendi conto quando, catturato dal suono, le mani timidamente appoggiate alla tua prima tastiera, vorresti fare anche tu lo stesso, evocare quei suoni, suscitare quelle emozioni. Allora ti rendi conto di quanto ti resti difficile. Capisci che quella voce bellissima deve in gran parte il suo fascino e la sua potenza a quello che dice: le sequenze di note, gli arpeggi impetuosi, gli accordi struggenti sono il suo messaggio, messaggio che è nato nel cuore di un uomo, ma messo lì da un Altro che è voluto giungere a te anche per quella strada. Non puoi parlare della Bellezza se la Bellezza non ti parla, o forse dovrei dire se non l'ascolti, se non l'hai incontrata, se non ti risuona prima di tutto nel cuore. Ed allora può essere una disperazione...o l'inizio di una vocazione.






