La Società dei Rockers Estinti

   Capitano, mio capitano
 

Che ne sai Tu di un campo di grano...


Eri solo un pezzo di terra, fra l'autostrada e la ferrovia. Per me, che ti costeggiavo ogni giorno per andare e tornare dal lavoro, non eri più degno di nota di un qualsiasi marciapiede. Una mattina, la primavera era ancora lontana, ti trovai tutto ben lavorato, la terra rivoltata con cura. C'era dunque qualcuno che si occupava di te, di un quadrato di terra di cento metri di lato lungo una strada ad alto scorrimento in zona di recente lottizzazione, circondato da cantieri, gru, scassi di fondamenta.
Ma la sorpresa venne quando ti mostrasti nuovo, coperto di sottile peluria verde, vivo! Da quel momento ti ho riconosciuto come amico e compagno di meditazioni. Le prime spighe verdi mi dissero: “un uomo getta il seme sulla terra, e che lui dorma o stia sveglio, notte e giorno, il seme germoglia, lui non sa come. La terra produce automaticamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco...”[1]. Ogni mattina mi ricordi il tempo che passa, il mio stesso destino di grano destinato ad essere mietuto e poi seminato.
E stamani mentre mi salutavi con le tue spighe verdi protese verso il cielo, ce n'era persino qualcuna già dorata...e mi hai ricordato Colui che si è fatto Pane e che anche in quel momento (come ora) era lì con me.

Anche Tu hai costeggiato un giorno un campo di grano. Era sabato e i tuoi amici raccoglievano le spighe per mettere insieme il pranzo. E pensavi ai chicchi, al loro dar frutto morendo, ai semi sparsi sul terreno, alle tue parole sparse sulla Terra, al tempo che passava e che avvicinava il momento della prova e della separazione dagli amici. Pensavi a come poter restare con loro per sempre fino alla fine del mondo. Essere raccolti con cura, macinati, impastati con acqua, infine mangiati: è il destino dei chicchi di grano. La scelta: “Sarà così, sarò il loro pane, mi mangeranno ed avranno da me la vita ed ogni campo di grano parlerà loro di me e sapranno che io sono con loro.” ed il Padre, che sempre ti dà ascolto, ha acconsentito.

[1] Mc 4,26


che_ne_sai_tu_di_un_campo_di_grano2
poemen giovedì, 08 maggio 2008 | Permalink | commenti (11)
Commenti
#1   08 Maggio 2008 - 14:27
 
il pane dell'amicizia è sapere di avere al fianco persone che sapranno e che daranno tutto per te, per il tuo benessere
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#2   08 Maggio 2008 - 14:56
 
Che bello maggio.
E non dico altro.
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#3   08 Maggio 2008 - 15:55
 
Che ne so io di un campo di grano?
Effettivamente, niente.
Non distinguo il grano dalla zizzania, è già tanto che lo distingua dagli ulivi... il che mi aiuta a non giudicare!
Però che bei frutti dà questo felice sodalizio GR2/Poemen...
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#4   08 Maggio 2008 - 16:21
 
e non dimenticare autentika, così agguerrita che ci risveglia bruscamente, chi invece vorrebbe avviarsi pacificamente verso ......"l'estinzione"!!!!!!
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#5   08 Maggio 2008 - 16:45
 
sarò banale, e il rischio è alto a confronto con uno spunto così interessante, ma mi ricorda tanto il periodo dell'università...
...ogni tanto rientravi a casa e un amico aveva preparato cena per tutti, qualcosa di caldoa, delizioso, confortante.
e qui non c'è neanche da lavare i piatti, dopo.
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#6   09 Maggio 2008 - 12:03
 
si tratta sempre di guardare e vedere ...
hai trovato un ottimo promemoria sulla tua strada giornaliera ...
ciao
G
utente anonimo

#7   09 Maggio 2008 - 13:42
 

@ziacris
è proprio vero...l'Amico che avevo accanto, costeggiando il grano, ha dato proprio tutto per me...ha dato la vita! E adesso ci sono tanti che lo imitano e Lo rendono presente in loro, a iniziare dalla creatura che ha scelto di stare al mio fianco tutta la vita. Poi ci sono quelli che mi hanno indicato la strada per la vita, quelli che mi accolgono nel loro blog...la lista sarebbe lunga!

@berlic
Come direbbe il nostro poeta:
Aprile è il mese più crudele...
ma Maggio è...uno SBALLO!
:-)

@nihil
non ti preoccupare, la domanda non era rivolta a te, il tu era con la maiuscola! :-P
e poi anch'io non ero sicurissimo che fosse grano...mi sa che abbiamo bisogno di ripetizioni di botanica tutti e due!

@g2r
hai detto una cosa molto bella...grazie!...ora mi commuovo...sniff...

@pupanna
sai, io in genere sono molto "disattento", ma quelle piantine, giorno dopo giorno, mi hanno catturato...speriamo che il campo sopravviva ancora per molti anni: quelle che si vedono nella foto sono solo una piccola parte delle gru che lo circondano.

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#8   10 Maggio 2008 - 10:49
 
sono passata per scaldarmi l'anima a pezzi
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#9   11 Maggio 2008 - 23:41
 
Inquietante in questo post quel segnale di divieto a 150m...
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#10   12 Maggio 2008 - 09:40
 

Inquietante in questo post quel segnale di divieto a 150m...

Già...forse vuol dire che non si deve pretendere di entrare nel regno dei cieli in automobile...
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#11   12 Maggio 2008 - 22:25
 
era proprio lo zio fax che cantava
"non si va in cielo in pininfarina, perchè in cielo non c'è la benzina...."
ma ci sono i sensi unici, a quanto pare.......
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