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mi ero sbagliato, e di molto

"Dio, nella sua perfezione, ha creato il concetto di libertà. La libertà, però, non rappresenta un arbitrio, ma implica la responsabilità. Ognuno può scegliere tra bene e male, e Dio non lancia anatemi. Alla fine giudicherà nella sua infinita misericordia, e sarà giudice sì severo ma buono. La salvezza è alla portata di tutti. Molti si chiedono, ed è spesso causa di crisi della fede: come è possibile la presenza del male nel mondo? Le sofferenze servono a forgiare e fortificare la nostra fede. Oserei dire che certe volte il male è necessario. Del resto, il diavolo nel deserto ha tentato Gesù, che seppe resistere dandoci un altro grandissimo esempio di fortezza davanti alle tentazioni."

chi mai, oggi, ha il coraggio di dire (o ripetere, perchè nulla di questo messaggio è "nuovo", ma tutto è invece fortissimamente "trasgressivo"!!!!) parole come queste? E chi, nella stessa intervista, attualissima, memorabile per il suo contenuto e per la personalità dell'intervistato, ha il coraggio di affermare che l'aborto è un delitto, smentendo tutti gli assassini travestiti da perbenisti che imperversano in questi giorni dopo la moratoria sulla pena di morte (e quella ben più importante richiesta sull'aborto)?

giuro, faticavo anch'io a crederci, eppure quest'uomo è Lucio Dalla.

giorgetto2rock giovedì, 27 dicembre 2007 | Permalink | commenti (25)
Commenti
#1   27 Dicembre 2007 - 12:04
 
Siamo noi, siamo in tanti
ci nascondiamo di notte
per paura degli automobilisti
dei linotipisti
siamo i gatti neri
siamo i pessimisti
siamo i cattivi pensieri
e non abbiamo da mangiare
com'è profondo il mare
com'è profondo il mare

Babbo, che eri un gran cacciatore
di quaglie e di fagiani
caccia via queste mosche
che non mi fanno dormire
che mi fanno arrabbiare
com'è profondo il mare
com'è profondo il mare

E' inutile
non c'è più lavoro
non c'è più decoro
Dio o chi per lui
sta cercando di dividerci
di farci del male
di farci annegare
com'è profondo il mare
com'è profondo il mare

Con la forza di un ricatto
l'uomo diventò qualcuno
resuscitò anche i morti
spalancò prigioni
bloccò sei treni
con relativi vagoni
innalzò per un attimo il povero
ad un ruolo difficile da mantenere
poi lo lasciò cadere
a piangere e a urlare
solo in mezzo al mare
com'è profondo il mare

Poi da solo l'urlo
diventò un tamburo
e il povero come un lampo
nel cielo sicuro
cominciò una guerra
per conquistare
quello scherzo di terra
che il suo grande cuore
doveva coltivare
com'è profondo il mare
com'è profondo il mare

Ma la terra
gli fu portata via
compresa quella rimasta addosso
fu scaraventato
in un palazzo, in un fosso
non ricordo bene
poi una storia di catene
bastonate
e chirurgia sperimentale
com'è profondo il mare
com'è profondo il mare

Intanto un mistico
forse un'aviatore
inventò la commozione
e rimise d'accordo tutti
i belli con i brutti
con qualche danno per i brutti
che si videro consegnare
un pezzo di specchio
così da potersi guardare
com'è profondo il mare
com'è profondo il mare

Frattanto i pesci
dai quali discendiamo tutti
assistettero curiosi
al dramma collettivo
di questo mondo
che a loro indubbiamente
doveva sembrar cattivo
e cominciarono a pensare
nel loro grande mare
com'è profondo il mare
nel loro grande mare
com'è profondo il mare

E' chiaro
che il pensiero dà fastidio
anche se chi pensa
è muto come un pesce
anzi è un pesce
e come pesce è difficile da bloccare
perchè lo protegge il mare
com'è profondo il mare

Certo
chi comanda
non è disposto a fare distinzioni poetiche
il pensiero come l'oceano
non lo puoi bloccare
non lo puoi recintare
così stanno bruciando il mare
così stanno uccidendo il mare
così stanno umiliando il mare
così stanno piegando il mare...
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#2   27 Dicembre 2007 - 12:36
 
scusa, redbird....
.... ma mi è abbastanza chiaro cosa dice lucio dalla nelle sue canzoni.
se ti va di lasciare un commento, e a me interessa che tu lo faccia, sarebbe però il caso che ci facessi capire cosa vuoi dire tu citando le sue canzoni....
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#3   27 Dicembre 2007 - 12:39
 
Ciao,
ho letto, e quando ho capito che si parlava di Dalla, ho pensato che l'avevo sentito anche in Tv, con dei ragionamenti molto spirituali, e ne rimasi stupita come te adesso!
Meno male . . . direi!
Ciao, a presto, R
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#4   27 Dicembre 2007 - 13:44
 
Che dire? Sorpresa anche per me.

Concordo sull'ipocrisia della pena di morte no e aborto sì, pur sapendo che, in modo a me incomprensibile, tanti continuano (o si ostinano) a non credere il feto un bambino nei primi mesi di vita.
Nonostante questo, l'aborto mi fa più orrore ancora della pena di morte, proprio perchè mentre contro la pena capitale ci si batte, l"interruzione di gravidanza" è, non solo trattata e avvallata in modo eufemisticamente superficiale dal pensiero comune e anche dallo Stato, ma - così attuata, senza criterio - addirittura considerata una conquista dei diritti umani da parte nostro civilissimo mondo.

Mi fermo perchè come al solito mi sale una nausea terribile..e ho già scritto papiri (inutilmente dolorosi per me) nel web a proposito.

Un abbraccio, Gio.
PS molto OT: il tuo convertitore mp3 non mi funge!! Trasforma tutto in un assordante fruscìo! Cosa sbaglio?
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#5   27 Dicembre 2007 - 13:47
 
la salvezza è alla portata di tutti
Grazie giorgetto per aver postato questa intervista a Lucio Dalla. Davvero splendida.
Odio da sempre mettere etichette alle persone, le annullo come individui.
Io, dalla mia "veneranda età" ho imparato una cosa,quella di non giudicare nessuno, nemmeno coloro che la pensano in maniera diversa da me. Apprezzo tutto ciò che mi unisce e non quello che mi separa da una persona. Ne ho avuta e ne ho esperienza tutt'ora.
A proposito di "aborto" posso solo dire che sono stata una disobbediente civile in proposito. Se mi fossi avvalsa della legge avrei si mantenuto (non so per quanto) un marito, ma non avrei avuto la mia unica ragione di vita, mio figlio. Mi commuovo sempre quando so di una vita in viaggio..e non è sentimentalismo, è Vita, da difendere sempre e ovunque! E seppur difficile, è sempre degna di essere vissuta.
diggiu
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#6   27 Dicembre 2007 - 13:59
 
PPS. Aggiungo solo che la nausea non me la danno quelli che ci passano in queste tragedie (ve ne sono tra le persone a me più care), che non voglio e non posso giudicare, ma tutto ciò che li circonda e non li aiuta ad affrontarle in modo diverso: Stato compreso.
Quoto appieno Diggiu.
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#7   27 Dicembre 2007 - 14:19
 
Così come recita l'incipit dell'intervista, l'abito non fa il monaco...è proprio vero.
Quante volte guardando l'orsetto trasandato quasi non si ascoltava perché la prima cosa che colpiva era l'immagine. Dobbiamo ricolrdarlo ogni volta che guardiamo un giovane borchiato e pieno di pearcing, il suo cuore è lo stesso nostro, ama e vuole essere amato.
Auguri Giorgetto.
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#8   27 Dicembre 2007 - 16:35
 
Sì, sorprendente davvero, bravo Dalla. Qualcuno ha detto (secondo me a ragione) che la pena di morte nei paesi cosiddetti "civilizzati" non è stata annullata, ma ha cambiato ministero di competenza, da quello di giustizia a quello della sanità.
Quante chiacchiere a vuoto poi, sulla pena di morte da parte di tanti cattolici, diciamocelo. Pio XII ancora la indicava come prerogativa legittima di uno Stato, per non parlare di San Tommaso...
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#9   27 Dicembre 2007 - 20:30
 
...e te pareva, ho appena visto il dietrofront su Raiuno di Dalla intervistato da Mollica: "Non sarai mica uno simpatizzante dell'Opus Dei?!?"
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#10   27 Dicembre 2007 - 21:04
 
:-) Mi sa che va di moda fare il cristiano..finchè non ti tirano le pietre, Faber. ;-)
Anche Lucio Dalla a parte, che non ho comunque ancora letto e ascoltato dal vero.
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#11   27 Dicembre 2007 - 22:36
 
Che meraviglia...c'è uno a cui non gliene frega niente dei nostri peccati e vuole solo il nostro amore per fare meraviglie...Grazie caro!
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#12   27 Dicembre 2007 - 23:28
 
@fiordicactus
che sia sincero o no, sono cavoli suoi... intanto queste cose le ha dette!

@upi
@diggiu
questa separazione fra aborto e pena di morte è la menzogna più delirante che si possa concepire.

@graciete
beh, nel suo caso c'era da ascoltare, oltre che da guardare. alcuni testi non è che fossero proprio brani di vangelo...

@faber
guarda, secondo me c'erano solo due possibilità:
1) Dalla che smentiva alcune parti o tutta l'intervista.
2) partiva una campagna mediatica guidata da comici, ballerine, nani, giornalisti, saggi e fancazzisti, tutti rigorosamente alla moda e di sinistra, che lo sputtanava vita natural durante...
Dalla ha optato per ridimensionare la sua simpatia verso l'Opus Dei. d'altronde, come dice anche

@upi
fare il cristiano è anche bello, fino a che non c'è da sporcarsi le mani....

@islemoon
forse non è che non gli frega niente, però di sicuro è meno moralista di noi
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#13   28 Dicembre 2007 - 00:03
 
Stragulp!
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#14   28 Dicembre 2007 - 00:23
 
Quoto diggiu, le etichette sono la morte delle persone, come dice bene Sören Kierkegaard.
Grazie gio, mi mancava Dalla all'appello.
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#15   28 Dicembre 2007 - 09:48
 
Non vedo perchè Dalla non avrebbe potuto dire cose del genere, è sempre stato un cantante e prima di tutto, una persona dolce e serena, non è mica detto che, visto il suo aspetto fisico esteriore, debba essere per forza un lupo o un orco
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#16   28 Dicembre 2007 - 09:49
 
Adesso dico una eresia, ma va detta: non è Dio che ci giudica, ma bensì, siamo noi a giudicare il nostro operato, alla fine dobbiamo rendere conto a noi stessi di come ci siamo sempre comportati nei confronti degli altri
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#17   28 Dicembre 2007 - 11:45
 
Volevo precisare, ho trovato irritante non certo la precisazione di Dalla (se l'intervistatire gli aveva messo in bocca parole che non aveva detto ha fatto solo bene) ma quell'aria inquisitoria della domanda di Mollica "Sarai mica simpatizzante dell'Opus Dei". Cazzo, neanche avesse detto le Brigate rosse...
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#18   28 Dicembre 2007 - 12:00
 
strano.
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#19   28 Dicembre 2007 - 12:34
 
"Se mi sono esibito alle manifestazioni di sinistra è perché sono un professionista: gli organizzatori mi hanno pagato ed io ho cantato"
questo è un punto centrale, se vuoi fare il cantante professionista o passi di lì o non lo fai.
Non mi stupisce Dalla, da anni ha questa posizione, mi è sempre rimasto un dubbio non è che è un "cattolico adulto"? :)
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#20   28 Dicembre 2007 - 12:53
 
interessante anche questo trovato sul web da un'intervista di Pietro Savarino pubblicata su Lambda (rivista gay) del 1979:

"La mia sessualità probabilmente è uguale alla tua come è uguale all'omosessualità di tanti altri. Cioè io non mi sento omosessuale, questo è il problema di fondo, hai capito? Ti ripeto, credo che ogni uomo, e l'ho anche detto e scritto in alcune canzoni, debba organizzare la sua sessualità per quello che sono le sue richieste; è in questo senso che credo nell'organizzazione; però non mi sento omosessuale e mi sembra imbecille che dica di esserlo e mi sembrerebbe ancora più imbecille se mi sentissi omosessuale e non lo dicessi. Hai capito? Ho un grande rispetto per gli omosessuali come per tutti gli uomini in genere anche per quelli che in realtà mi sembrano miei nemici, ma credo che il rispetto sia la costante che si debba avere per qualsiasi situazione di diversità, anche fisica, razziale. Quando c'è un pubblico che delle volte mi accoglie male non sono mai violento, repressivo, autoritario, perciò non mi piacciono queste cose su di me e quindi non le voglio riversare. Non mi sento omosessuale, ma veramente, spero che lo capisca: non mi sento omosessuale. Mi sento pronto e disponibile a tutte le situazioni di amore, di affetto, di amicizia, di sentimenti, di tenerezza. Ecco, questo vuol dire che sono un uomo disponibile, ma fondamentalmente la mia cultura non è una cultura omosessuale, il mio modo di organizzare il lavoro non è omosessuale, ho amici quasi tutti eterosessuali non per mia scelta ma per una serie di contatti che sono legati al mio lavoro; ho anche amici omosessuali che rispetto e ai quali voglio molto bene e che tratto come qualsiasi altro amico. "Trattare", però, è già una parola sgradevole. Ho un rapporto di grandissima stima e di grandissima correttezza, ecco, questo è il massimo che posso dire e non credo vi sia una causa perché mi sembra una forma di ghettizzazione anche questa. E poi in realtà sono un uomo molto confuso, sono un uomo confuso in tutto, ma credo che gli uomini abbiano il diritto ad essere confusi, perché sono sgradevoli gli uomini che si ritengono conclusi, perché in effetti la parola conclusa è una parola limitativa. E poi come sai, io sono vecchio, ho trentasei anni, ma non sono vecchissimo. Spero di cambiare. Magari se ci vediamo fra tre anni io ti faccio tutte le dichiarazioni che vuoi, è possibile."
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#21   28 Dicembre 2007 - 13:15
 
Marò! Confuso e felice di esserlo.. Essere "conclusi": una limitazione. Cioè: se hai qualche punto fermo, sei limitato, finchè non sai chi sei e cosa ti desideri davvero e a cosa sei chiamato, sei gradevole invece.
Mah! Forse a 37 anni Dalla doveva ancora scoprire che se qualche verità anche su di te l'hai conquistata, mai sarai comunque lasciato in pace dagli interrogativi di ogni giorno, dai rischi delle domande che ti piombano in faccia in ogni fatto che ti accade.
E "concluso" mi sembra di più uno che preferisce la gradevolezza della confusione, lì non c'è nulla da trovare di più. Ti ci puoi pure accomodare.
Che poi sia un diritto e ancor di più una caratteristica della natura umana non ci piove.
Il vero punto è la comprensione per la propria confusione e per quella altrui, da aiutarsi a superare insieme semmai, e la misericordia per ogni errore reciproco. Le certezze altrui diventano insopportabili quando non ci noti il ricordo della fatica per arrivarci.

Io però dei discorsi di questi grandi uomini, riportati, poi, dai giornali non so mai che pensare.
Delle scelte serie nel jet-set le vedo raramente e se non ci lasci un po' si sangue, sopra le pietre che ti tirano, alla fine son sempre più di moda e di forma anche, e soprattutto, in quell'ambiente.

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#22   28 Dicembre 2007 - 13:56
 
@claudio
Super-gulp! fumetti in tv vu vu vu, visto il personaggio....

@FLG
prego, io l'avevo proprio messo in un angolo...

@ziacris
per quello che mi riguarda la questione delle etichette non è l'apsetto fisico, ma le cose che uno dice, scrive, il modo in cui uno vive, quello che vuole che si veda di sè.
io l'ho anche incontrato, insieme ad un gruppetto di amici, diverse volte a partire dal 1983, negli anni di università a bologna, ma non avevo mai colto la capacità di arrivare a dire cose così nette e chiare.
riguardo al resto non siamo soli a questo mondo, e non ci siamo neanche per scelta nostra, non ci possiamo giudicare da soli.

@faber
non avevo colto la tua sfumatura, ma adesso che me l'hai spiegata la condivido in pieno. non a caso ho messo, fra chi avrebbe potuto fargli rettificare il tiro, anche i giornalisti....

@i pitagorici
ma vero

@factum
verissimo, se vuoi vivere di musica devi passare da lì, e questo secondo me è una verità molto pesante che pesa anche sulle nostre spalle....
riguardo all'intervista direi che più relativi di così si muore!!

@upi
la citazione della consoli mi pare appropriata; un'altra che, se non fosse schierata lì dov'è, non avremmo mai ascoltato neanche al citofono.....
riguardo all'essere cristiani per "moda", però, devo dire che lo preferisco sempre e comunque all'essere anticristiani per ideologia, come quell'imbecille di cristicchi.
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#23   28 Dicembre 2007 - 16:07
 
Mi è capitato spesso in questi giorni di seguire numerose interviste a Lucio Dalla...questa, purtroppo, mi è sfuggita. Hai mai l'impressione che qualcuno finalmente riesca con poche parole a dare voce al tuo senso della vita? ecco...oggi finalmente comprendo che la mia concezione di religiosità, di bene, di male, non era poi così sovversiva....
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#24   29 Dicembre 2007 - 09:24
 
Non vedo perchè uno dovrebbe dire queste cose, del resto non nuove, se non ci credesse considerato che non sono certo "utili2 per molti alla sua immagine.
Io l'anno scorso ne avevo sentito una lunga intervista, ho capito che non era, come spesso accade, quello che superficialmente appare ... Spesso anche io mi son fermata alla suggestione della sua musica senza ascoltare veramente ...

Tanti auguri anche a te per il nuovo anno e spero che un giorno o l'altro ... chissà ...
Giovanna
utente anonimo

#25   29 Dicembre 2007 - 11:11
 
Effettivamente è curioso... Probabilmente anche lui ha fatto un suo percorso, anche perchè un certo misticismo e il senso della sacralità della vita sono suoi temi di sempre. Mi viene in mente banalemnte "4 marzo 1943", canzone che mio padre mi dice sempre fu accusata di blasfemia, e ora potrebbe dare scandalo in un altro senso...
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