"Dio, nella sua perfezione, ha creato il concetto di libertà. La libertà, però, non rappresenta un arbitrio, ma implica la responsabilità. Ognuno può scegliere tra bene e male, e Dio non lancia anatemi. Alla fine giudicherà nella sua infinita misericordia, e sarà giudice sì severo ma buono. La salvezza è alla portata di tutti. Molti si chiedono, ed è spesso causa di crisi della fede: come è possibile la presenza del male nel mondo? Le sofferenze servono a forgiare e fortificare la nostra fede. Oserei dire che certe volte il male è necessario. Del resto, il diavolo nel deserto ha tentato Gesù, che seppe resistere dandoci un altro grandissimo esempio di fortezza davanti alle tentazioni."
chi mai, oggi, ha il coraggio di dire (o ripetere, perchè nulla di questo messaggio è "nuovo", ma tutto è invece fortissimamente "trasgressivo"!!!!) parole come queste? E chi, nella stessa intervista, attualissima, memorabile per il suo contenuto e per la personalità dell'intervistato, ha il coraggio di affermare che l'aborto è un delitto, smentendo tutti gli assassini travestiti da perbenisti che imperversano in questi giorni dopo la moratoria sulla pena di morte (e quella ben più importante richiesta sull'aborto)?
giuro, faticavo anch'io a crederci, eppure quest'uomo è Lucio Dalla.




