Ci sono pezzi che evadono dal contesto. Sono troppo grandi per non volare.
E non si può non essere rapiti, strappati, o anche allucinati, dal tormento di ciò che vive al dì sopra delle cose, di ciò che si libra in alto. Street Spirits per me è questo. Un arpeggio quasi ossessivo, sapientemente arrangiato da una batteria in leggero crescendo, ed una melodia che sembra voler affondare il coltello nel cuore
Avevo intenzione di postarne un'altra di Dylan, più matura e polemica, ma mi sono svegliata in umore da Stones. La canzone credo la conoscano anche i minerali, i Rolling Stones pure, perciò non mi dilungo in spiegazioni. E' emblematica per molte persone, me compresa: il primo anno in cui ho vissuto da sola venivo svegliata puntualmente dal venditore ambulante che si piazzava sotto la finestra alle 7 del mattino sparandomi questa o Mr Tambourine Man a un volume considerevole. Era molto d'atmosfera sentirsi urlare "how does it feel to be on your own" a 500 km da casa.
Il video è del 1995, diretto da Michel Gondry e con la partecipazione di Patricia Arquette (con la quale avrebbe girato anni dopo Human Nature, che nel suo genere è un piccolo capolavoro). Io lo trovo geniale.
offresi due biglietti scontatissimi per viaggio e soggiorno (x+2) settimane in Polinesia. tel. ore pasti no perditempo, etc. etc...
sono molto spiacente, profemate, non posso più rapirti e fuggire con te. sono insorte almeno due complicazioni:
la prima me l'ha fatta presente mia moglie; mi ha detto "tu fuggi pure con chi ti pare, ma se vai in polinesia porti anche me, che è una vita che ci voglio andare"; di fronte a una dichiarazione di amore così appassionata, il mio duro cuore si è spezzato. la seconda è che nel frattempo mi è giunto questo video, accompagnato da bigliettino con un messaggio esplicito "non con lei, fuggi con me. firmato sognasognabelbambinononteladoneancherimanessilultimouomosullaterra". io non ho capito, la gente sceglie proprio dei nick curiosi... insomma, qui c'è la fila e io non posso tenere a bada tutti quanti
Questo pezzo fa parte della colonna sonora della mia vita. Non è una hit, non è un singolo, non è uno dei più significativi del gruppo. Ma è per questo che mi piace: non c'è bisogno di essere ai vertici, per essere intensi, per essere vivi, per trasmettere qualcosa. Non solo le leggende possono far sognare.
L'hard rock/blues californiano dei Metallica incontra l'armonia classica, fondendosi in uno dei rarissimi esperimenti del genere.
Bleeding Me - Aspettami
scusate, mi intrometto solo per presentarvi il nuovo componente di questo eterogeneo blog. dopo leilani ora tocca a invisiblekid. ha scelto questo pezzo per presentarsi e io lo ringrazio olto, sia del pezzo che di essere qui.
vorrei vederti ballare ma, in effetti, mi basterebbe anche solo vederti ridere. anzi, a dirla proprio tutta, mi accontenterei di sapere, anche senza vederlo, che c'è un sorriso, anche piccolo piccolo, da qualche parte, magari in un angolino dello schermo
e se per caso neanche uno di questi due, nemmeno quello con la maglietta più cool, riuscisse a strapparlo, quel sorriso, ecco che potreste cimentarvi con questa demenza. uh, provate a pensare a uno di quei due imbecilli lì sopra (non dico chi, se no è troppo facile) tutto dipinto di grigio, con tanto di antennine in testa, che suona 'sta roba. è dura uscire indenni dagli anni '70...
ho chiesto ad una persona "virtuale" di proporre canzoni in questo blog (per ora una, quella del post precedente, poi spero che avrà tempo e voglia di proporne altre). leilani non solo esiste veramente (!!!) ma ci ha pure messo solo qualche decimo di secondo ad accettare l'invito e ancor meno a proporre un ascolto. e mi sono anche reso conto che non ha fatto per superficialità o leggerezza nè l'una nè l'altra cosa. e infatti la canzone valeva la pena di essere ascoltata, o pure ri-ascoltata. e più ancora mi ha interessato ciò che ha detto per "raccontarla"
la canzone proposta da leilani, o meglio il testo di una delle varie versioni, ha una singolare (ma nemmeno tanto strana) "assonanza" col testo di una canzone brasiliana, molto conosciuta in quel paese tanto da essere una vera e propria canzone popolare, anche se relativamente recente. e così eccomi qui a proporre l'assonanza, la similitudine.
romaria
È di sogno e polvere il destino di un uomo solo come me, perso nei miei pensieri, sul mio cavallo. È un destino di lazzo e nodo, di poveri calzoni da festa e gilet, di questa vita sofferta in solitudine.
Mio padre era un “peao”, mia madre era la solitudine, i miei fratelli si sono dispersi cercando l’avventura. Sono divorziato, ho giocato, ho investito, poi ho abbandonato. Se esiste la fortuna, non lo so, non l’ho mai vista.
Mi hanno detto però di venire qui, in pellegrinaggio, in preghiera, per chiedere la pace nelle mie disavventure. Ma dal momento che non so pregare, sono venuto semplicemente a mostrare il mio sguardo.
halleluja
...e anche se
tutto è andato storto
resto davanti al Signore del Canto
con niente altro che esca dalla mia bocca se non
Alleluja
la versione qui proposta non è certo l'unica, e nemmeno l'audio è un granchè, ma dopo aver visto.... scusate, "ascoltato" la cantante ho deciso che ne valeva la pena. e poi così si apprezza la spontaneità e l'estemporaneità dell'esecuzione (così si direbbe pur di non dire semplicemente che è una bella gnocca...)
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