quarant'anni e, per fortuna, li dimostra tutti. perchè oggi di dischi così non se ne fanno più. anzi, a dire la verità, di dischi così ne è stato fatto uno e uno solo....
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diffidate di quest'uomo. con fare mellifluo si insinua nei vostri blog. "....e come scrivi bene.... e che bella musica..... e quanto mi piace passare di qui..... e di qua, e di là......." poi, piano piano, comincia a prendere possesso delle posizioni " e quarda se ti piacciono le mie schede..... e guarda se ti piace la mia musica..........e di qua, e di là......", poi infine, piazza la botta decisiva "e come sono belli i miei template, e come è figo il mio blog, e come è bella la mia simona...." sì, guardatevi anche da lei. chiunque nutra un coccodrillo pericoloso è da evitare accuratamente. e soprattutto evitate colazioni con gli splinders (che non so bene cosa siano ma pare che siano biscottini danesi a base di cocco, ketchup, nutella e salame piccante). e se passate dal bar, può darsi che non troviate più quattro stronzi tutti insieme, ma a coppie, due e due.....seduti a tavoli opposti.

Lo Spillo festeggia il suo compleanno. Auguri! e un grazie particolare a don Diego.
 
uno dei due, sfruttando abili doti da parassita, ha messo le mani su qualcosa che non gli appartiene. trova l'intruso.
nei primi anni settanta baglioni cantava: "viva l'inghilterra! ma perchè non sono nato là?" oggi, oltre alla lontana albione, mai passata di moda, si dovrebbe senz'altro aggiungere la sempre odiata francia. e che dire, a loro sarkozy, a noi prodi.... che sfiga!
Caro amico Fully,
questo Papa è ascoltato da un numero impressionante di persone, tra cui un numero ancora più impressionante di giovani, come mai prima nella storia della Chiesa e dell'umanità.
Tutto questo nella continuità che egli rappresenta col Papa precedente e con gli altri che lo hanno preceduto, incluso Giovanni XXIII.
Ora, capisco che questo possa non corrispondere agli ideali che vorresti trasmettere ai tuoi figli; non posso e nemmeno voglio mettere in discussione il fatto che la vera libertà parte soprattutto dalla libertà di educare i propri figli, e vale ovviamente per tutti!!!
Ma questo è un fatto.
Gli ideali ci sono ancora, così come ci sono le ideologie, e anche la fede.
Se poi, per motivi vari, si vuole negare che esista o criminalizzarla come una idea sbagliata perchè non corrisponde a quella che abbiamo noi del mondo, beh, allora, ben venga Che Guevara, che il mondo voleva cambiarlo con la mitragliatrice!
"In questi giorni ci hanno chiesto mille volte perché saremmo venuti a piazza San Giovanni, perché chiedevamo agli italiani di venire. Chiediamocelo ancora una volta: perché siamo qui? Siamo qui perché abbiamo nel cuore un’esperienza fondamentale, che ci unisce: siamo tutti nati nel grembo di una donna, generati da un atto d’amore tra un uomo e una donna. Siamo tutti figli: laici e cattolici, credenti e non credenti, islamici ed ebrei, omosessuali ed eterosessuali. E’ su questo che si fonda l’unicità della famiglia: sulla capacità di tessere un filo di continuità tra le generazioni, padri, madri, nonni, nipoti, antenati, di collegare passato e futuro dell’uomo, di dargli speranza nel domani. La famiglia vuol dire legami che danno il senso della continuità temporale; ma vuol dire anche rapporti di prossimità e vicinanza, la capacità di creare le reti di parentela, cioè gli zii, i cugini, e poi i rapporti di solidarietà tra famiglie, quelli che costruiscono il senso della comunità. Spesso accusano la famiglia di essere chiusa, egoista, ma è vero il contrario: è il cuore delle relazioni tra persone, delle amicizie e delle solidarietà. Non siamo qui a esibire le nostre famiglie, a ritenerci superiori a qualcuno o a giudicare gli altri. Le nostre famiglie sono come tutte le altre: belle, brutte, così così: famiglie in cui si litiga, in cui si soffre, magari non ci si capisce, e che qualche volta si rompono. Ma sono preziose in ogni caso, perché proteggono gli individui dall’invadenza dello stato e del mercato e creano quel senso profondo di appartenenza, di consapevolezza delle origini, così necessario allo sviluppo dell’identità individuale, della personalità." Eugenia Roccella, leader femminista, leader radicale, laica.
in piedi sulla riva del lago, osservo mio marito ed i miei figli che si allontanano sulla canoa, lui premuroso e loro felici. in un attimo il vento, le grida, il buio. e ora? chissà se almeno riceverò il sollievo della follìa?
dove sei, Dio?
“Abbiamo il diritto di sapere se chi ci governa punta su un modello antropologico centrato unicamente sull’autonomia dell’individuo, sull’utilitarismo delle affettività temporanee e deboli, o se invece punta a consolidare quella della dinamica famigliare e pertanto di un’affettività che si incardini nella dimensione della responsabilità sociale”. Savino Pezzotta, operaio tessile, sindacalista, padre di famiglia.
“I diritti dei bambini sono più importanti di quelli dei grandi”. Giuseppe Povia, musicista, padre di famiglia.
dopo anni in cui il primo maggio veniva celebrato con manifestazioni e concerti stracolmi di politica, in cui gli unici lavoratori erano gli operai che montavano nottetempo palco e strumenti, e che il giorno comandato si godevano uno strameritato riposo; dopo oceaniche dirette tv con copiose inquadrature su falci, martelli e arcobaleni, e soprattutto su studenti scalmanati e anche un po' fumati, il cui unico lavoro conosciuto nella vita era fare la fila per comprare, coi soldi di papà, il biglietto per andare a vedere manu chao
finalmente quest'anno la festa dei lavoratori ha visto in piazza centinaia di migliaia di lavoratori veri: operai, impiegate, insegnanti, camionisti, casalinghe, che per festeggiare meglio si sono portati dietro i loro figli, i loro genitori, la loro famiglia insomma, e sono andati a roma con i soldi sottratti ai propri stipendi, senza sfasciare carrozze, picchiare controllori, rubare negli autogrill.
finalmente una vera festa dei lavoratori. e anche se quest'anno è arrivata dodici giorni dopo il solito, ne è valsa la pena aspettare.
leggo ora che antonella ruggiero, a poche ore dall'inzio, ha rinunciato a cantare a san giovanni al family day, a causa della "connotazione politica" assunta dalla manifestazione. geniale, direi. vediamo un po' come potrebbe essere andata.
segreteria di un partito: ci risulta che la ruggiero canterà al family day.
management ruggiero: sì, abbiamo un contratto da un paio di mesi.
segreteria: sarebbe preferibile che non andasse.
management: ma abbiamo già confermato, la ruggiero ha spostato degli impegni.
segreteria: siamo certi che troverete una soluzione adeguata.
management: ma ci sarà anche povia.
segreteria: da quanto tempo non sentite parlare di povia?
management: ma ci saranno più di un milione di persone.
segreteria: abbiamo già parlato coi direttori di repubblica e corriere, in ogni caso non saranno più di centomila.
management: ma... la signora non può accettare simili pressioni.
segreteria: chiedete alla signora se desidera cantare ancora in futuro...
management: ok, va bene, faremo un comunicato stampa.
un centro estivo di pochi anni fa, un mese passato insieme a bambini e ragazzi, insieme a chi si è preso cura di loro, con dedizione e affetto, pensando al loro bene piuttosto che a tenerli parcheggiati in riva al mare, e alla fine, una grande festa. tutto questo ho cercato di fare stare dentro a questa canzone.
TVPcM - Estate 2003
finalmente svelata la strategia!!!
coi paesi del nord siamo a posto da un pezzo. in spagna ci pensa il prode zapatero. in francia ci mettiamo la segolene. in inghilterra facciamo dimettere toniblair e poi ci mettiamo uno di fiducia. un bello scandalo a sfondo sessuale per far fuori la merkel in germania. noi qua abbiamo sistemato quasi tutto: c'è rimasto il Papa a rompere le balle, ma presto ci metteremo la bindi al suo posto.
rimangono: luxuria alla presidenza della commissione europea e borrelli al tribunale dell'aia.
direi che ttuo è ormai pronto per far vincere all'inter una coppa dei campioni.
nei referrers di oggi qualcuno è arrivato qui cercando "spiegazione delle canzoni dei finley"....
c'è qualcuno in grado di scrivere un codice html che, a richieste del genere, faccia uscire una manona dal computer dell'incauto cercatore e gli "stiri" le orecchie fino alle ginocchia, come un cocker?
una carezza per anna.
perchè la forza del bene, spesso, viene tradita, e allora brucia da morire, e, dentro fa un male dell'anima. perchè è vero che "tutto ciò che avete fatto per i vostri fratelli, è come se lo aveste fatto a me, e il Padre mio vi ricompenserà" ma intanto sperimentiamo il limite e l'errore, nostri e di chi ci sta a fianco, pure se è un fratello, e il dolore è persino più forte.
una carezza per anna.
perchè non abbiamo capito il senso della sua domanda, il senso della carità che ci aveva chiesto. poco importa se pensiamo che il destinatario non l'abbia neanche cercata, questa carità. ancora meno importa se poi, oltre ad anna, siamo stati offesi tutti senza motivo e con argomentazioni infantili. la cosa peggiore è che abbiamo dubitato persino di anna, come se della sua amicizia e della sua storia non ci fidassimo, come se fosse acqua fresca sull'oceano delle nostre pur giuste rivendicazioni.
una carezza per anna. e una preghiera per t.
mi verrebbe da chiedere una preghiera pure per l'imbecille con le banderillas che, approfittando della disponibilità di anna, ci ha propinato i suoi sproloqui sui falsi cristiani e su quelli veri, tra cui, ovviamente, lui non manca, pur non avendo la più pallida idea di cosa sia un vescovo, tanto per dire. ma io non sono buono come anna.....
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