berlusconi è stato assolto per non aver commesso il fatto.
dopo aver rivisto insieme in tv biagi e luttazzi, i giudici hanno stabilito che gli italiani, in questi anni, non si sono persi assolutamente nulla.
non so se l'avvento di cd, mp3, ipod, itunes e compagnia bella abbiano recato più danno o beneficio alla musica. del punto di vista commerciale, francamente, non mi frega nulla. per me il senso della musica è uno solo: comunione e comunicazione (parafrasando qualcosa a me molto caro...). e, da questo punto di vista, ci sarebbe da stare poco allegri. ma non mi spaventa questo. quello su cui ho riflettuto negli ultimi giorni è stato il racconto della gita scolastica di mio figlio. più di venti ore di viaggio (andata e ritorno) in pullman, e alla domanda "cosa avete fatto tutto il tempo?" "niente, abbiam dormito, e poi guardato dei film in dvd".
e come?, capperi (...) venti ore chiusi in una scatola a guardare dvd? capisco dormire, sono partiti alle quattro di notte, porelli... ma si possono passare venti ore insieme a quaranta coetanei come fossero passeggeri di un volo intercontinentale, perfetti sconosciuti di chissà quale paese?
usando le parole di guccini, "mi viene in mente come un pugno quando io" portavo la chitarra, e altri amici pure, e formavamo gruppetti che si sfidavano a colpi di canzoni, oppure si cantava tutti insieme a squarciagola i nostri classici di allora. anche allora c'erano i troll, e come no? il solito gruppetto di "ribelli per sempre", di solito nelle ultime due o tre file, e fra loro le ragazzine più disinibite ("le più carine, le più cretine, cretino tu", tanto per citare...) ma a quelli non andava bene mai nulla, per principio. dicevano no a tutto, e oggi direbbero no anche ai dvd. non a loro dovrebbe conformarsi un insegnante, un educatore, per crescere dei ragazzi. ma così è infinatamente più semplice, non c'è da prendersi troppa responsabilità.
eppure, anche fra quelli di oggi ce ne sono tanti che suonano la chitarra, non certo peggio di quanto sapevamo fare noi allora. e l'avvento di musica digitale non impedisce certo che vengano scritte canzoni "cantabili". sì, è vero, l'ideologia produce mostri orrendi, e sfido chiunque a far cantare a un gruppo di ragazzi qualsiasi una sola strofa di uno di quegli "impegnati" che, per far piacere a prodi, han vinto sanremo. ma anche allora non è che l'ideologia stesse lì a far niente ("e poi il ritorno in un paese diviso, nero nel viso, più rosso d'amore " raccontava il dopoguerra come solo un fanatico integralista potrebbe fare...). quello che si perde, cercando di accontentare tutti e sostanzialmente rinunciando a educare, è il senso di una compagnia, di uno stare insieme che pure in una classe dovrebbe essere un elemento fondamentale.
questa è la vera musica "portatile". le chitarre esistono ancora, e se allora erano "le sue magliette fini, tanto strette al punto che..." a raggrupparci, oggi "voglio trovare un senso, un senso a questa vita..." è persino più dirompente dei "marinerimarinerimarinè, le bionde trecce lgi occhi azzurri e poi...", e "aiutami a guarire da questa mia malattia..." non ha certo un testo da educande ma si canta a squarciagola senza troppa fatica. l'ultimo lavoro della pausini poi, fra mille difetti ha il pregio di aver riproposto alcuni melodici italiani in una forma accessibile e cantabile per le femmine, che altrimenti sarebbe difficile coinvolgere nelle tonalità delle originali interpretazioni maschili. ci sarebbe tanto di buono da tirare fuori...
facile? no, per nulla. ma esiste qualcosa di veramente bello che sia anche facile?
da piccolo andavo matto per nada. o meglio, per la sua voce e per quel faccino da birba un po' triste che aveva. inutile dire che di quella nada, come è ovvio e anche giusto, si è persa ogni traccia. la canzone di sanremo, così come quelle degli ultimi anni dopo il "rientro", è qualcosa di meno che abominevole.
e allora mi spiego perchè irene grandi se ne esca con un pezzo (brucia la città) che pare proprio la "vecchia" nada, cioè la nada giovane.... l'effetto però non è un granchè
:-(
visita specialistica presso una sede convenzionata con l'ausl. data fissata un mese dopo la richiesta (e va ancora alla grande, vista la media nazionale) ore 10.30. alle 11.30 davanti a me è passata una sequela di "avevo l'appuntamento alle 9", "io l'avevo alle 10", "scusi, dottore, mi aveva detto di venire oggi che mi avrebbe visitato tra una visita e l'altra...", etc. etc. chiedo al medico che si affaccia "scusi, io avevo appuntamento alle 10.30". risposta piccata "ah, beh, io sono qui fino alle 14.00". replica mia "io invece no, e vada a cagare".
qualche giorno dopo, problemino urgente di cui parlare col medico di famiglia. ore 8.30, dopo due giorni di festa; telefono occupato da mezz'ora. vado in ambulatorio. "puo ricevermi la dottoressa?", "no, purtroppo il primo appuntamento disponibile è domattina"; esce la dottoressa fra un paziente e l'altro "scusi, potrebbe dedicarmi un momento? è un paio di giorni che ho un problemino...", "mi dispiace ma sono piena di gente, credo che ci sia posto domattina", "ma io sto poco bene adesso", "mi dispiace", "anche a me dispiace, e vada a cagare"
ora, breve disanima della situazione: a parte il fatto che io sono evidentemente nervosetto, a parte questo dicevo, dove cazzo ho sbagliato??? o forse l'errore vero è essere costretti ad avere bisogno di persone che se ne sbattono le palle di ciò che fanno ???
al corteo del 25 aprile, a milano, fischi e insulti alla moratti e a bertinotti, con adeguato corredo di bandiere di .... (non lo dico, và, ma è scritto qua ). un'altra bella lezione di democrazia. han voglia loro di fare il partito democratico, ma finchè non si tolgono dai coglioni questi fascisti per sempre.... anzi, le squadracce fasciste, al confronto, facevan ridere; o meglio.... cagare (per via dell'olio....)
...non c´e´ proprio niente da fare. ci sono sicuramente buoni libri in giro, ci sono anche buoni scrittori, senza dubbio, eppure continuo a preferire cose "vecchie", non dico neanche necessariamente dei classici, ma semplicemente cose di altri tempi
ora, per esempio, ho cominciato per caso (ma ne sono rimasto folgorato) il meraviglioso Magellano di Stefan Zweig. una pagina di costui per l´intero baricco, e ne avanza....
il prossimo pero´ sara´ un contemporaneo: angeli sulla punta di uno spillo di druznikov. astenersi perditempo e "riassumitori" di trame, please
...e poi ci si dice: "ma questi ci sono o ci fanno?". sto parlando della assurda storia dei lampioni di ponte milvio. ma non pensiate che ce l'abbia con quelli che mettono i lucchetti.... no, no, quelli si catalogano da soli.... qui il vero fenomeno paranormale è quel ritardato che li vuole portare in campidoglio per preservarli come "segno d'amore" (sono parole sue, leggete, leggete....). e tutto questo a roma, capite? una cultura di millenni, e questo pensa ai lucchetti....
la cempions liig di quest'anno, e in particolare la scorsa serata di Monaco, mi hanno chiarito almeno un paio di cosette riguardo al calcio e alla politica:
1) al Milan sono molto scorretti!! invece che un regolare pallone, costoro usano mettere in campo svariate paia di coglioni, grandi quasi come il pallone originale, che disorientano gli avversari. Gattuso poi ormai non riesce più a vedersi le punte dei piedi....
2) i tifosi dell'Inter dovrebbero aver capito, a loro volta, un'altro paio di cosette: a) rubare scudetti non è bello e non porta bene, anche se il proprio presidente si è meritato la degna ricompensa per avere generosamente aiutato una banda di fantocci a vincere le elezioni; b) a proposito di fantocci, prodi e la melandri, fuori dall'italia, valgono come la roma a manchester.....(con tutto il rispetto per totti). infatti, non potendo contare sul loro appoggio, gli omini blu e neri hanno fatto cucù.
Cari amici,
vi prego di avere il coraggio di vedere questo filmato sulla pesca dei delfini in Giappone: è una cosa veramente raccapricciante: andate al sito
http://www.glumbert.com/media/dolphin
e poi vi scongiuro di firmare la petizione
http://www.petitiononline.com/golfinho/petition.html
Vi prego inoltre di diffondere a tutti i vostri amici questa petizione.
Vi ringrazio e vi saluto
Dick
In una notte di agosto calda, affollata, rumorosa e felice, un acrobata compie il suo numero sul filo teso nel vuoto. E' una notte di festa, di Tamburi, Bit e Messaggi. E' una notte in cui si intrecciano migliaia di vite, di anime e di destini. C' è anche la mia vita, la mia anima, il mio destino, quella notte, in piazza, a guardare l'acrobata.
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