venerdì, 06 novembre 2009, ore 23:45

Guten Geburtstag, Berlin 



One day I will be
ready to go
see the world
behind my wall

eastern time
der mauer
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mercoledì, 04 novembre 2009, ore 01:56



Do you trust me?
Of course!
 
Ad un certo punto della mia vita mi sono trovato a potere indossare gli abiti di mio figlio: stessa taglia, stessa altezza. Per la verità con una decina di chili a mio sfavore, ma pur sempre con la possibilità di non sfigurare. Ma, nonostante non mi sarebbe dispiaciuto farlo, non mi sono mai messo addosso uno solo dei suoi jeans o camicie. E' successo invece esattamente il contrario, a volte anche a mia insaputa. La cosa non mi dispiace affatto. E' andata così, e mi sta bene.

E' facile, con la presunzione di volere decidere della vita di una persona, prendere cantonate mostruose e sentenziare a sproposito, Specie la mattina presto, fingendo cordialità durante una passeggiata  sulla spiaggia deserta .
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lunedì, 02 novembre 2009, ore 22:31

Al processo contro di lui, Adolf Eichmann praticamente non fece che ripetere che "aveva solo compiuto il proprio dovere".
La linea difensiva fu impostata nel dipingere l'imputato Eichmann come un impotente burocrate, mero esecutore di ordini inappellabili, negando quindi ogni diretta responsabilità; egli stesso d'altro canto non mostrò nessun segno di sincero rimorso e di critica verso l'ideologia razzista del terzo Reich e le sue concrete e criminali applicazioni. (wikipedia)
Obbedire senza scegliere può portare a questo estremo: scegliere di fare del male per dovere, senza rimorso, convinti anzi di fare del bene. Come un perfetto nazista: fedele agli ordini ricevuti.

PS. Come mai non trovo il tuo solito e banale commento? Non fa niente, ripasserò io.... domani

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venerdì, 30 ottobre 2009, ore 13:55


Interessante documentario, l'altra sera su La7, presentato da Valerio Massimo Manfredi e incentrato su alcuni aspetti della Russia degli anni di Stalin. Oltre a varie cose che già sapevo, mi ha colpito qualcosa che non conoscevo, e cioè l'esistenza della "Casa lungo il fiume".
La Casa lungo il fiume era un enorme complesso residenziale, se ricordo bene composto da migliaia di appartamenti, fatto costruire appositamente da Stalin lungo il fiume, appunto, e di fronte al Cremlino. Ufficialmente lo scopo era di fornire agli uomini "migliori", eletti e prescelti fra quelli del partito e dell'esercito, e alle loro famiglie, tutta una serie di privilegi, fra cui appunto quello di abitare appartamenti con agii molto superiori alla media russa di allora.
Questo e altro servivano come incentivo per spingere questi uomini a dare il meglio di se stessi e contribuire così alla giusta causa del partito e della rivoluzione.
In realtà l'intero complesso era concepito per avere, a due passi dal centro nevralgico della Russia, il completo controllo di ciascun singolo abitante della Casa, e perciò questa era fornita di strumenti di ascolto delle conversazioni, pattugliato da guardie che controllavano ogni singolo visitatore, e persino dotato di ingressi di servizio a ciascun singolo appartamento attraverso cui nemmeno gli inquilini potevano accedere, ma solo la polizia, e attraverso cui infatti molto di frequente intere famiglie venivano letteralmente portate via, di nascosto nel cuore della notte, a causa di comportamenti non conformi, sospetti o semplicemente per delazione di qualcuno.
L'aspetto psicologico era fondamentale, e perciò gli abitanti venivano continuamente sollecitati a rendersi conto di essere sorvegliati, cioè costretti, più che incentivati, a comportarsi secondo le direttive del partito, salvo poi rendersi conto che la mannaia della polizia poteva cadere su di loro in qualsiasi momento. E ciò di fatto fu una delle tante cause del fallimento di quel sistema.

Riflettevo a quanto una simile coercizione sia infinitamente più facile ai nostri giorni. Penso a internet, attraverso cui utilizzando più o meno complicati spyware si può accedere a qualsiasi computer; penso ai gps e ai sistemi satellitari, attraverso cui ciascuno di noi può essere localizzato in qualsiasi momento e dovunque si trovi; penso alle conversazioni telefoniche, facilmente intercettabili allora come adesso; penso a tutta la tecnologia di cui per lo più si ignora l'esistenza, o di cui comunque si ignora l'effettivo utilizzo e la portata.

Insomma, oggi più di allora
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lunedì, 26 ottobre 2009, ore 19:56

Chi ieri sera era impegnato e non ha trovato il tempo per andare al Rose Bowl di Los Angeles, ecco, può farsi un giro da queste parti. NB. Prendersi un po' di tempo, ma ne vale la pena

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lunedì, 26 ottobre 2009, ore 08:50

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mercoledì, 21 ottobre 2009, ore 15:34

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venerdì, 16 ottobre 2009, ore 23:19

 



Benvenuto sul pianeta
Benvenuto in questa esistenza
Tutti ti stanno guardando
Tutti ti stanno aspettando
Cosa succederà adesso?

Ti sfido a muoverti
Ti sfido a sollevarti dalla polvere
Ti sfido a muoverti
Niente come oggi è mai accaduto
Oggi non è mai esistito prima

Forse la redenzione ha storie da raccontare
Forse il perdono è proprio dove lo senti
Ma dove puoi correre per fuggire da te stesso?
Dove vuoi andare?
La salvezza è qui



Ho i miei ricordi
Sono sempre dentro di me 
Ma non posso tornare indietro 
a come era prima
Adesso credo di avere visto troppo 
Ma non posso tornare indietro 
a come era prima
Creato per un luogo
che non ho mai conosciuto

Questa è casa
Ora finalmente sono 
nel luogo a cui appartengo 
Sì questa è casa
Stavo cercando
un posto per me
Ora l'ho trovato
Forse questa è casa
Sì questa è casa

...
We are miracles
And we're not alone
(Noi siamo miracoli
e non siamo soli)
questa mi suona familiare...

E adesso dopo tutto il mio cercare
dopo tutte le mie domande
Io la chiamerò casa
Avrò un nuovo modo di pensare
Ora posso finalmente guardare il tramonto
e chiamarla casa

 
Sono andato troppo lontano
e non posso più tornare indietro
questa è casa
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mercoledì, 14 ottobre 2009, ore 08:00


Il Richiamo
 
E’ partito come un sentimento
Che poi è cresciuto come speranza
Che è diventato un pensiero sommesso
E poi finalmente una parola serena
E poi quella parola è diventata più forte
Fino a diventare un grido di battaglia
Tornerò quando mi chiamerai
Non c’è bisogno di dirsi addio
Solo perchè sta cambiando tutto
Non significa che
Non sia mai stato così
Puoi solo cercare di distinguere
Chi sono i tuoi amici
Mentre vai in guerra
Scegli una stella nel cielo scuro
E segui la sua luce
Tornerai quando sarà finita
Non c’è bisogno di dirsi addio
Adesso siamo di nuovo all'inizio
È solo un sentimento e nessuno sa ancora
Ma solo perché non possono sentirlo
Non significa che tu debba dimenticare
Anzi fai crescere la memoria sempre più forte
Fino a quando non saranno di nuovo davanti a te
Tornerai Quando ti chiameranno
Non c’è bisogno di dirsi addio
Tornerai Quando ti chiameranno
Non c’è bisogno di dirsi addio




All’improvviso tutto sembra come un sogno sfumato

Ma io ero là, ben sveglia, l’ho vissuto veramente

Ti prego ritorna sento la tua mancanza

E vorrei che i sogni diventassero veri

Là dove i campi fioriscono raggianti

E le montagne si infiammano

Io lo vedo

Mc, 9,5

Io ritornerò
quando sentirò la sua voce
quando ascolterò il suo Richiamo

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mercoledì, 30 settembre 2009, ore 17:26


 
Sarà che su queste cose un po' sentimentali sono come un adolescente ancora da crescere; sarà che bastano pochi giorni senza un lavoro per ridurti a uno straccio; sarà come sarà ma a me questa canzone e questo testo piacciono parecchio. E un po' di training autogeno non guasta mai...

La persona che eri è morta
Hai perso la scintilla nei tuoi occhi
Ti sei imbattuto nella vita – nelle sue trappole
Ora vuoi colmare il divario
Ora vuoi colmare il divario
Ora vuoi indietro quella persona
Hai finito le munizioni
Hai finito la benzina per andare avanti
Non sai quello che vuoi fare
Non hai più spinte per tirare avanti
Dìllo “Io sono meraviglioso”
Se ciò che hai perso non può essere ritrovato
E il peso del mondo ti tira giù
Non hai più voglia di volare
Ti fermi e lasci che ti passi accanto
Devi guardarti negli occhi
Dìllo “Io sono meraviglioso”
Perchè tutti noi siamo miracoli
Avvolti in molecole
Siamo incredibili
Non darlo per scontato, no
Noi siamo miracoli
Oh lo siamo
Dìllo “Io sono meraviglioso”

Oh, lo so che sembra un clone dei Coldplay. Lo dico anch'io. E se per caso ci fossero dei dubbi basta ascoltare anche questa. Ma in fondo va bene anche così

 
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